Vincent rilancia
Se noi siamo flessibili, anche la locazione della casa
deve necessariamente essere adattabile alle nostre esigenze
temporanee.
Padroni di casa che affittino senza garanzie e non sapendo per
quanto tempo è difficile trovarne, perciò dobbiamo trovare un
modo per garantirci fra noi stessi, solidalmente.
Raccoglieremo adesioni per fare qualcosa di diverso rispetto all'esistente sul mercato, e cioè punti di incontro per andare a vivere temporaneamente singolarmente o associati, sia pagando una piccola intermediazione a soggetti pubblici o privati appositamente organizzati che semplicemente incontrandosi, comprese le sistemazioni d'emergenza o di passaggio, tipo ostello.
Si intende dare il via ad un sistema di locazione temporanea iperflessibile creando un gruppo di padroni di casa singoli o organizzati collettivamente (aziende, enti, proprietari di interi stabili) disponibili, in cambio del servizio di incontro con i lavoratori temporanei, a contribuire alla costituzione di un Fondo per i lavoratori precari, che possono trovarsi nella circostanza di perdere il lavoro dall'oggi al domani ma hanno bisogno di continuare a vivere in una casa per non finire in rovina completamente. I contatti che prenderemo con possibili datori di lavoro temporaneo (ma non solo, ovviamente) per segnalare l'emergenza e disponibilità conseguente dei lavoratori rimasti a casa per qualche inconveniente (scadenza contratto non rinnovabile, non superamento del periodo di prova ecc.) faranno parte del servizio.
Ad esempio, il disoccupato residente a Siracusa che riceva un'offerta di lavoro a Milano per un trimestre, con una semplice e-mail o telefonata potrebbe segnalare la sua urgenza di trovare alloggio temporaneamente fornendo come unica documentazione a garanzia l'offerta stessa alla quale intende aderire. La richiesta verrebbe presa in carico e si determinerebbe l'incontro con l'offerente locazione più adeguata alle sue esigenze (zona, importo, eventuali coabitanti ecc.). Poniamo che non superasse il periodo di prova, il Fondo interverrebbe dandogli il tempo di trovare altra opportunità sul posto, con immediato aiuto del data base che segnalerebbe con semaforo rosso l'urgenza di ricollocazione per quel profilo ed eventuali altri, evitando - se possibile - il ritorno a Siracusa con la coda fra le gambe nel giro di qualche giorno (con spesa non indifferente per il trasporto). Questa l'ipotesi più brutta, ma speriamo che il semaforo sia sempre verde.
Chi è caduto nelle grinfie di sfruttatori e loschi giri può capire l'importanza di un riferimento sicuro, anche per la tranquillità delle famiglie.
Inoltre, da non sottovalutare, il contributo all'emersione di locazioni in nero.
Sarebbe di grande aiuto questo sistema, e poi, stabilizzandosi, "da casa nasce casa" e si andrebbe migliorando.
manifestazioni di interesse a:
Laura@ 3386386505
o direttamente scrivendo messaggio nel Forum sezione
Flexihousing o collegandosi all'iniziativa partita il 12 ottobre 2009 Urban Recovery Tour
Benvenuti e grazie!